Aggiornamenti sulle raccomandazioni vaccinali per la popolazione adulta e anziana
La vaccinazione è spesso percepita come una pratica pediatrica, qualcosa di cui gli adulti non hanno bisogno o che hanno già completato. È un’idea sbagliata e pericolosa. L’immunità conferita da alcune vaccinazioni dell’infanzia tende a diminuire nel tempo, e alcune malattie — come l’influenza, lo pneumococco, l’herpes zoster — diventano più pericolose proprio nell’età adulta e anziana, quando il sistema immunitario perde gradualmente la propria efficacia.
Il calendario vaccinale per gli adulti raccomandato dal Ministero della Salute prevede, tra gli altri, il richiamo decennale per tetano e difterite, la vaccinazione annuale antinfluenzale per le categorie a rischio e per tutti gli over 65, la vaccinazione antipneumococcica e quella contro l’herpes zoster per gli over 60. A queste si aggiungono, in specifiche situazioni, i vaccini contro epatite B, meningococco e papillomavirus — quest’ultimo oggi raccomandato anche agli adulti fino ai 45 anni in alcuni contesti.
I dati epidemiologici mostrano che la copertura vaccinale negli adulti italiani è ancora lontana dagli obiettivi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. Sensibilizzare i professionisti sanitari — e attraverso di loro i pazienti — è fondamentale. Un paziente che viene in visita per qualsiasi motivo è un’opportunità per verificare lo stato vaccinale e colmare eventuali lacune.

